Ecco la foto dei sei intrepidi Lokomotiv che osarono sfidare il gelo della più fredda domenica dell’anno per raggiungere l’antico borgo del Sasso!
Già perché alla partenza la temperatura si aggira intorno ai 3° C! Ma con la sola defezione del Gallus(ola), dopo una rapida colazione e dopo aver salutato e conosciuto la new entry Marco, biker della Magliana, alle 9 ci avviamo verso
In realtà un timido tentativo di cambiare percorso , dirottando l’uscita verso sud per evitare la tramontana da Nord, c’è stato ma è stato mestamente cassato: “soffriremo sulla Portuense, ma tanto su via della Muratella non avremo vento contro”.
Tranquillizzati (ma un po’ dubbiosi) da questa previsione, eccoci sui saliscendi per uscire da Roma. La prima parte del percorso ricalca quella dell’uscita a Tolfa, niente di nuovo quindi, se non fosse la presenza del vento gelido. E a Ponte Galeria la triste scoperta: il vento non ci abbandona, anzi…
Cerchiamo di limitarne gli effetti mettendoci in fila indiana, finalmente tutti in scia e a ruota di chi ci precede ad una velocità costante (sui 28/30 km/h). In testa molto attivi il Presidente, ErDerfinoDeGuidonia e il Polipo di Posillipo. Più rilassati gli altri, con il Capitano a chiudere la fila.
Faticando non poco raggiungiamo e superiamo Maccarese e Ponte Tre Denari dove finalmente ci immettiamo sull’Aurelia. Anche qui tanto tantissimo vento contro, con la velocità che in alcuni tratti scende ai 23/24 km/h.
Ci sfaldiamo un po’ anche perché la fatica comincia a farsi sentire. Raggiunta Furbara finalmente lasciamo l’Aurelia per svoltare in direzione del Sasso. E nonostante un cambio di direzione di 90° continuiamo ad avere vento contro! Sul falsopiano rettilineo che introduce all’unica asperità di giornata, con Fabio traccheggiamo “capità, tira un po’ tu che non hai tirato un metro fin’ora”.. “ma io veramente a starvi dietro non è che ho poi tutti questi vantaggi”. In questo scherzoso tira e molla Francesco prende 50, poi 100,
Superato il bivio per Cerveteri, inizia la salita e faccio partire il cronometro: ci attendono poco più di
Nonostante i soli
Ultime pedalate e chiudo la salita in 18m 38s migliorando ovviamente il tempo dello scorso anno e pescando tre minuti da Giacomo e un minuto da Francesco (Gallus, occhio al Delfino che sta venendo su bene). Un altro minuto (o poco più) e arriva anche Fabio, più staccati Marco e Simonetta, in difficoltà per problemi alla schiena.

Arrivo e verdetto ironicamente contestato per via della fughetta quatta quatta del Delfino sul falsopiano iniziale: “ma se stavo a 20 all’ora”.. “si ma noi si chiacchierava”.. “ah ma se ti stai a difende”.. “son pronto a ridiscendere”.. “io sono fuori forma ma..” .. “il mio distacco è vero, il tuo..” .. “ridiscendo al km

A star fermi ci si raffredda e così ci involiamo verso il bar del piccolo borgo: panini, cornetti, caffè, the, chinotto e molto altro solo la giusta ricompensa per i chilometri fin’ora percorsi. Mezz’ora di pausa e dopo la foto di rito nella piazza del paese, ripartiamo in direzione di Manziana.

Ovviamente il vento è contrario, con i primi chilometri strazianti. Il paesaggio è splendido ma la fatica e il freddo si fanno sentire, così giunti al bivio per Manziana/Bracciano ci separiamo: Fabio e Francesco proseguono (eroici) in bici per Roma, come da programma originario, mentre con Marco, Giacomo e Simonetta optiamo per un ritorno soft in treno (ovviamente sprovvisto di vagone porta bici e con altri passeggeri inbufaliti perché le bici ostruivano il passaggio).

Un’ora di viaggio e a Ostiense ci salutiamo. Rapido rientro a casa attraversando una Roma troppo trafficata nonostante il blocco delle auto per la domenica ecologica e poco prima di giungere a casa ecco la telefonata del Delfino, appena rientrato anche lui: “E’ stata un’ammazzata!” il laconico ma soddisfatto commento!
In conclusione giro forse un po’ breve (tornando in treno son poco più di un centinaio di km) ma terribilmente allenante per via del freddo e soprattutto del vento contrario. E per domenica prossima direi che è arrivato il momento di salire al Circeo!

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