Da poco ha aperto vicino alla stazione di Fidene, tra la borgata e Colle Salario, un supermercato abbastanza criticato dalla stampa locale perché spacciato per spaccio di prodotti biologici mentre in realtà vende prevalentemente comunissimi prodotti, anzi ha una particolare predilezione per i marchi più bersagliati dai no-logo e no-global (Coca Cola, Nestlé, Unilever etc.) ed è parte di un “Punto Verde Qualità”. L’interessante è che in questo PVQ sono stati realizzati due rami di pista ciclabile, che per ora raggiungono da un lato un parcheggio, senza la prosecuzione per la vicina stazione di Fidene, e dall’altro…il nulla.

O meglio, dallo sfalcio della vegetazione sembra (si spera) che debba proseguire verso via Monte Giberto e via Quarrata, offrendo un buon collegamento ciclabile da questi quartieri per la stazione, ma la stampa ci informa che ci sono problemi per alcuni terreni; fatto sta che i lavori sembrano fermi.
Ovviamente nessun accenno di questa pista sul Master plan, e stendiamo un velo pietoso sull’inerzia tecnica e politica del IV Municipio, maglia nera tra tutti per la redazione dei bici-plan.
Basta vedere lo sbocco sul parcheggio, per rendersi conto che non è stato previsto uno scivolo.

Ovviamente, quando la pista incrocia l’uscita carrabile del supermercato, lo shopping in SUV ha precedenza su chi va a prendere il treno in bici per lavorare…

Per il resto la pista è ben fatta ed illuminata. Ma sembra tanto un’installazione ludica, al pari dei giochi per bambini lì vicino. Vedremo.

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